SCHUBERTH E1 MODULARE

Un casco modulare pronto a tutto…anche alle scimmie di Varanasi.

Pakistan 2019
RECENSIONEVOTO
PREZZO (400-650 EURO)7-10
VESTIBILITA’9-10
SICUREZZA PERCEPITA9-10
PESO6-10
MATERIALI9-10
RUMOROSITA’9-10
USO INVERNALE9-10
USO ESTIVO7-10
VOTO FINALE8-10
Un cascco che non ricomprerei mai ma al quale sono molto grato del servizio reso.

Classificazione: 3.5 su 5.
Sito ufficiale Schuberth
Thailand 2020
  • Peso: a partire da 1,695 Kg
  • modulare , NO doppia omologazaione P-J, quindi da aperto si può usare solo da fermi non in moto…
  • Visiera: doppia (visiera + parasole). Visiera principale di ottimi materiali anti graffio e protezione UV.
  • Materiali: COOLMAX
  • Sistema di aerazione multicanale
  • Due calotte
  • Lente antifog preinstallata
  • Garanzia del produttore: 5 anni

Come forse ricorderete iniziai il giro del mondo dall’Italia con un casco Schuberth E1 modulare.

Al Tempo nel 2018 (ma ancora oggi), era un casco molto buono e con caratteristiche di discreto livello.

Non avevo alcuna esperienza di motoviaggio avventura quando partii, nei piccoli viaggi con il 125 che avevo a 16 anni, guidavo con un modulare della HJC e decisi che avrei continuato ad usare questo tipo di casco anche durante il giro del mondo.

Lo schuberth E1, che pagai all incirca 650 Euro, ha un elevato livello di robustezza e, gli interni in materiale CoolMax, erano quello che cercavo per la prima parte del mio viaggio, dove avrei attraversato il medio oriente durante la sua piena Estate.

È un casco che mi ha servito molto bene ma che ad oggi non ricomprerei mai. Perchè?

  • È davvero molto pesante: quando non si usa la moto tutti i giorni è facile che il peso di un casco passi inosservato, ma quando lo si indossa tutti i giorni per mesi e mesi un casco troppo pesante può avere ripercussioni molto importanti sul piacere del viaggio che si sta intraprendendo. Lo Schuberth E1 pesa di per sé 1,695 kg e se si usa una Gopro o un sistema di comunicazione attaccati al casco è facile superare i 2kg. Aggiungetevi la resistenza del vento e le turbolenze e a tratti il collo si trova a dover resistere una grande massa di peso in continuo movimento. Al mio arrivo in Australia non riuscivo a stare in moto per più di 200km senza dovermi fermare a sgranchire il collo e spalle.
  • Aerodinamica: non per colpa di Schuberth ma la mia tenere 660z con il cupolino maggiorato presenta turbolenze a tratti piuttosto forti e viaggiare con il casco aperto non mi era possibile il più delle volte, cosa che limitava molto le sue potenzialità. anche però guidando senza cupolino della moto, il casco da aperto è davvero pesantissimo da tenere su dopo ore di viaggio a causa della calotta alzata che funge da vela. Molto fastidioso sulla parte delle tempie, dovetti ricorrere a taglierino e cucchiaio per limare la calotta interna.

Reperibilità dei ricambi: in India dopo aver lavato il casco lasciai i suoi interni ad asciugare sul tetto dell’ hostello a Varanasi dove abitavo. Il giorno dopo una parte degli interni era scomparsa. Una simpaticissima scimmia aveva deciso di giocarci per un po’, come visto dalle telecamere di sicurezza il giorno dopo, e decise di portarsela via con se saltando dal tetto. Provai a cercare online ma la parte in questione non riuscivo a trovarla, dovetti contattare schubert, che mi disse che parti di ricambio vanno ordinate online con attese anche di 6 settimane. Lo stesso vale per la visiera che dovetti cambiare in seguito ad una caduta, molto difficile da reperire.
Costo: il costo è elevato ma in linea con la qualità del prodotto. Tuttavia dato che il sistema modulare non lo potetti sfruttare a pieno avrei potuto risparmiare il costo del meccanismo per investire in un casco standard dello stesso prezzo ma con caratteristiche migliori.

Khardungla Pass, Himalayas
Turchia 2019

Dopo quasi 3 anni di viaggio decisi quindi di farmi un regalo e, a Sydney a fine 2020, decisi di fermarmi al negozio AdventureMoto dove sapevo avevano in vendita i caschi della KLIM, una marca che seguivo da ancor prima di partire per il giro del mondo ma che non mi ero mai potuto permettere.

Fortuna che in Australia si guadagna bene e decisi di spendere circa 750 Euro per un casco integrale KRIOS PRO.

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