LONG TRAVEL JOURNEYS – 15 TIPS

15 consigli per viaggiare su lunghe distanze

  1. Datti tempo: il tempo non solo è la cosa più importante che ti porterai dietro ma anche quella che decreterà per buonissima parte la mole di esperienze che farai . il tempo non scandisce solo le percorrenze, ma anche il tuo atteggiamento mentale difronte ad imprevisti, nuovi incontri e cambi di programma. un consiglio che posso darti è quello che se stai programmando un lungo viaggio e hai 6 mesi di tempo, preparalo come se dovessi farlo in 4 lasciando i restanti due come un “portafoglio” di giorni da poter “spalmare” a tuo piacimento. Se invece preparassi lo stesso viaggio non includendo settimane o anche mesi di  possibili imprevisti, potrebbe risultare molto difficile e stressante rimanere dentro i piani, anche una semplice ruota bucata nel giorno sbagliato nel luogo sbagliato può decretare giorni e giorni di ritardo, per non parlare di possibili problemi causati da documenti, frontiere o malattie. 

  2. prepara la mente e il fisico prima del tuo mezzo: è prassi comune pensare che per fare un giro del mondo o comunque un lungo viaggio con il proprio veicolo, quest ultimo sia la cosa a cui dedicare più tempo, nella sua scelta e preparazione. Sicuramente è buono e consigliabile avere un mezzo pronto e ben allestito per affrontare un viaggio che potrebbe portarti ai confini della civiltà e del mondo conosciuto ma non scordarti che il mtore per l’80 percento del tempo avrà bisogno solo di benzina per andare avanti mentre voi per il 100% del viaggio avrete bisogno di energie fisiche e soprattutto mentali per continuare a dare gas… e non pensiate basti un bicchiere di fresca benzina anche voi. la vostra mente durante le lunghe tratte danzerà dentro al casco, tra paure, pensieri, ricordi, ansie e gioie ed è da come scenderete dalla moto, toglierete il casco e metabolizzerete tutte queste informazioni che si deciderà come vi relazionerete alle persone, e con che enrgie affronterete il giorno successivo.

  3. credici e non demordere: in lunghi viaggi, lontani da casa e spesso ,se si viaggia da soli, anche da affetti, è facile un giorno sentirsi invincibili come un Dio e il giorno dopo invece sentirsi persi, senza energie e senza la benchè minima idea di cosa si stia facendo, ci si giudica e ci sembra di aver sbagliato strada. E’ ottimo proprio per questo prepararsi mentalmente anche a tali evenienze, cercare di mantenere il morale sempre alto e darsi obbiettivi giornalieri, piccole tasks da raggiungere giorno giorno. In giorni NO io personalemte lavo la moto o mi regalo un buon pranzo e se non ho la possibilità di nessuna delle due, accendo la telecamera e parlo tra me e me.

  4. prepara e scegli la tua moto in base al tuo unico stile; non esiste la moto assoluta, la moto da “viaggio”, e non ci saranno mai abbastanza moto per accontentare tutti gli aspiranti viaggiatori e non. Dovremo  quindi scegliere con cura quella che più si rifà al nostro stile senza farci condizionare in pieno da quello che scelgono altri viaggiatori più esperti di noi, perchè sicuramente hanno stili diversi dal nostro. Ricordatevi inoltre che la moto in un viaggio simile rappresenta solo un mezzo di spostamento (amorosa, cucciola e tesoruccio in privato), e tutto quello che non concerne quest ultimo (a mio parere più del restante 70%.), starà tutto a voi viaggiatori.

  5. prendi ispirazione: pochi si sono fatti da soli, perdipiù in materia di viaggi, siano essi in moto a piedi in eaereo o come volete, e quasi tutti abbiamo preso ispirazione da qualcuno che lo aveva fatto in precedenza. Io personalemte ho avuto Gionata Nencini come mentore, che mi ha aperto gli occhi e la mente su un qualcosa che io, altrimenti, credo non avrei mai conosciuto, o forse l’avrei scoperto “troppo tardi”. Leggi, informati e lasciati sconvolgere, non c’è niente di male nel prendere ispirazione e carpire più esperienze possibili da qualcuno che ritieni una persona interessante e affine a te stesso.

  6. mantieni la mente aperta: in viaggio è facile chiudersi in se stessi, chiudere la mente per un lasso di tempo che può essere un giorno o anche mesi e non credo di dovervi spiegare quanto esso sia un “Killer di esperienze”. In paesi dell’Asia e Medio Oriente come molti altri, verrai messo davanti a realtà molto diverse dalle tue, dove le donne hanno un altro valore, dove la vita vale qualche centesimo di euro o dove la religione la fa da padrone. Non giudicare troppo in fretta, e se ti dovessi spaventare del salto culturale, se dovessi pensare “no, è troppo per me, non ce la posso fare”, allora non chiudeterti nei tuoi preconcetti e pregiudizi per tirare a dritto e chiudere gli occhi, ti assicuro che se prenderai coraggio e cercherai di capire come inserirti al meglio nella cultura, verrai arricchito di quelle che ,poi, potrai chiamare “esperienze di vita”. e non scordarti che lo hai scelto, nessuno ti ha forzato, quindi sempre bene tenere a mente quali sono gli obbiettivi e i motivi per i quali sei arrivato fino a questo punto.

  7. fai meno piani possibili: iniziai il mio viaggio che ero solito pianificare ogni spostamento possibile, fino a quando non ho capito che così facendo viaggiavo meno tranuillo e rilassato e soprattutto mi facevo troppe aspettative che spesso venivano deluse. Se si viaggia con piani stretti e forzati sarà molto difficile accettare una foratura, o un piccolo guasto, causandovi stress e inutili sprechi di energie. Un consiglio potrebbe essere quello di programmare ad inizio settimana la tappa del weekend, quindi decidere dove vorremo essere tra 7 giorni, così facendo sarà tutto più disteso e semplice da organizzare. questo mio articolo potrebbe interessarti! dagli un occhiata adesso.

  8. impara qualcosa della lingua locale: è buona norma ogni qual volta si entra in un nuovo paese, imparare qualche parola base nella lingua locale. Questo renderà gli incontri con i primi locali anche più piacevole e divertente, tra scherzi sulle pronunce sbgliate o qualche frase romantica tanto per scherzare, regalandovi spesso una buona immagine del paese fin dall’inizio e soprattutto dandovi la possibilità anche di essere intesi più facilemnte. questa è la lista delle frasi che cerco sempre di imparare quando entro in un nuovo paese: Si, No,Ciao, scusa, grazie, quanto costa?, dove è…?, Benzina? è sicuro il posto? (per parcheggiare la moto in strada).

  9. fidati: fidarsi delle persone è dire spesso di Sì è qualcosa di cui difficilmente ti pentirai. E’ un concetto che dopo aver viaggiato nella R.I dell’ Iran si è conquistato la base della mia filosofia di viaggio. Fidarsi delle persone non solo ti aiuta ad abbattere, piano piano, i tuoi pregiudizi e preconcetti, ma ti regalerà anche esperienze ed aneddoti unici. Un paese che mi viene in mente è proprio l’Iran dove è tassativo fidarsi delle persone, pena un bagaglio di esperienze molto ma molto più striminzito di quello che avremmo avuto se invece ci fossimo lasciati andare. Spesso In Asia ti succederà che molte persone si avvicineranno a te e alla tua moto con aria apparentemente dubbia, ma che per il 99 percento dei casi vorranno solo parlare e offrirti te caldo e, più raramente, anche un posto per la notte: fidatevi! il te non è avvelenato e la casa non è una trappola stile “SAW”. 

  10. mangia cibo locale: uno dei migliori modi per entrare subito in contatto con una nuova cultura è mangiare il suo cibo tipico,il vostro palato ringrazierà! Bettinelli per esempio era solito per prima cosa ,appena entrato in un nuovo paese, bere l’alcolico più forte e tipico simbolo di quella nazione.

  11. usa couchsurfing: Couchsurfing per chi non lo sapesse è un App che ti permette di Ospitare viaggiatori a casa tua e di conseguenza anche di essere ospitato a casa di altri. E’ una piattaforma davvero enorme, con milioni di persone al suo interno, a te basta creare un profilo e richiedere ospitalità ai padroni di casa nella zona di tuo interesse. E’ un’ arma da viaggio potentissima, e per me è una via di ingresso facilissima nel cuore della cultura e vita quotidiana delle persone. E’ una facilitazione che lavora su un tema e unfine davvero enormi. Io la uso fin dll’inizio del mio viaggio e non ho mai avuto un’esperienza definibile negativa, anzi. Vivere a stretto contatto con i cittadini è bellissimo, condividere con loro la loro stessa quotidianità, il loro cibo e i loro amici è qualcoa che ti rende orgoglioso e felice dell’esperienza che stai facendo. In iran ,per esempio,su 62 giorni di permanenza pagai solo 2 notti in hostello, per un totale di 59 giorni di couchsurfing. Non abbiate paura, fidatevi e leggete le recensioni prima di richiedere o accettare un soggiorno, ma anche qui vale la regola che “di persone buone ce ne è sempre una in più di quelle cattive”.

  12. vai piano: potrebbe suonare un consiglio materno ed in materia di velocità è sicuramente uno da seguire ma qui voglio consigliarvi di andare piano con le percorrenze giornaliere. ogniuno viaggia a suo modo ma per dirvi la mia io ho notato un grande incremento di tranquillità, belezza delle esperienze e oposti visitati quando ho deciso di non percorrere più di 300 km al giorno se non per estrema necessità o territorio desertico.  Ricordatevi che la vita e storia di un paese si fa molto spesso tra i piccoli villaggi, lontani dalle caotiche metropoli, dove peraltro sarà difficile incontrare persone  es torie molto diverse dalle nostre.

  13. prendi le strade meno battute: questo sicuramente è un buon modo per ridurre le percorrenze giornaliere ed entrare più a contatto con i lati nascosti di un paese, sia in cmpo culturale che paesaggistico. Evitate le autostrade come la peste a meno di seria necessità o territorio davvero desertico, oltre ad essere più stressante per la tua moto lo sarà anche per te, in autostrda è più facile distrarsi, annoiarsi e non vedere niente di quello che ci circonda.

  14. fotografa e non vergognartene: la fotografia è sicuramente una bellissima arte se mischiata a quella del viaggio, e permette di raccontare e ricordare momenti di un’esperienza unica. In molti paesi verrete però messi davanti a situazioni spesso difficili da fotografare come anche da capire, non tanto per aspetti tecnici di luce ecc piuttosto per la vostra timidezza, iostro pudore e la vostra educazione. Non vergognatevi, scattate non per vantarvi con gli amici ma per dare voce ad un popolo, alla loro storia e alle sue contraddizioni. L’India per me è stata un campo di prova difficilissimo dove fotografare, spesso mi trovavo davanti a situazioni agli apici della tragedia umana, tra bambini amputati e poverissimi, a scenari paesaggistici bellissimi ma stracolmi di immondizia. Fotografate per raccontare non per inveire.

  15. Copriti con un assicurazione Sanitaria per te e per il tuo mezzo: “pazzi avventurieri si, ma stupidi no”. Prima di partire stipulate un assicurazione sanitaria internazionale che vi possa coprire sotto tutte le evenienze possibili, con il rimpatrio di emergenza e primo soccorso in cliniche private. Se ne sentite la necessità dotatevi anche di un dispositivo di rintracciamento Satellitare con il quale mandare un segnale di Aiuto o Emergenza e venir salvati nelle peggiori evenienze. Io mi sono dotato di una polizza sanitaria “Multirischi” della Europassistance che copre anche la moto (tutti i  paesi del mondo esclusi Afghanistan e pochissimi altri), e di un dispositivo Satellitare della “SPOT GEN“. In caso voleste viaggiare in zone davvero desertiche e desolate, il rintracciatore GPS potrebbe davvero salvarvi la vita, basti pensare ad una caduta e conseguente frattura di un arto, nel bel mezzo del deserto di Dasht e lut in Iran, dove si toccano anche i 60 gradi centigradi in estate. Se viaggiate anche con attrezzatura molto costosa quali Computer e Attrezzature fotografiche è una buona idea includere un assicurazione Furto anche su di esse. Su questo tema trovate tutto spiegato in dettaglia su questo articolo del mio blog.

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